27 Settembre 2020
Manifestazioni

9° Trofeo ALESSANDRO LUPOLI

18-11-2012 - MANIFESTAZIONI
Dom
18
Nov 2012
orario: 7.30-8.30
dove: Cascine di Buti (Marc. Cascinesi) Cel. 333 4212650

Forte del mio Cognome Monti (Odiato o Amato ma in tutti modi altisonante) mi sono adoprato verso tutte le mie conoscenze perche oggi a Cascine la pioggia fosse tenuta lontana, e a qualcosa le raccomandazioni sono servite, di fatto, oggi, dopo tante Domeniche di pioggia, durante la 9° edizione del Trofeo Lupoli il tempo e stato clemente con temperature dolci hanno accompagnato i podisti dalla Partenza fino all´Arrivo rendendo ancora più piacevole la percorrenza dei tre percorsi di vari chilometraggi tra le colline sopra a Cascine tra Pini, Uliveti e Vigne, con la vista che spaziava sul vecchio lago di Sextum, ormai bonificato da tanto tempo dal duca Leopoldo II° di Toscana. Insomma per tutta la mattinata una grande festa di Sport e di Solidarietà perché tutto il ricavato sarà devoluto all´associazione che si occupa delle ricerche per la cura delle malattie rare.
Un forte ringraziamento a tutti i partecipanti dall´organizzatori con l´augurio di ritrovarci cosi numerosi
Riccardo Monti...........................................................................................................................................
Ho rinunciato a Ponte a Cappiano (problemi di salute e di fanghiglia), ed a San Pierino (cercando una corsa solitaria annacquata, ma senza squazzare nella mota) -tra l´altro, ho scoperto proprio stamani, che a qualcuno è dispiaciuto (...) leggendo le mie critiche lasciate sul sito dei sanminiatesi "il ponte"-. Critiche che ho smosso pensando a vari piani B, con percorsi più sicuri ed agili, magari più asfaltati.
Resto quindi in attesa di finire a braccia alzate in piazza dei Miracoli, e mi accorgo che di strada ne devo fare ancora molta, sentendomi indietro con la preparazione.
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Stamani non piove, non troverò fango e neppure da zoppo rinuncio ad un trentino da fare intorno alle colline cascinesi.
Parcheggiato l´astro topo nella zona industriale, sotto l´Arco Pisano ci sono Rosario e Gianni. Vengo nesso al corrente sugli ultimi sviluppi, e basta un po´ di streccio per prepararmi a partire. 8.17. Miracolosamente in anticipo rispetto al solito.
Ho Gianni accanto e parliamo un po´. Sulla Sarzanese Marco e Laura me lo contengono e così il buon Gianni mi lascia andare via da solo.
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Ho per la prima volta imbragato la muta invernale. Felpina sciistica, ma short a livello coscia. Ovviamente ho lo scaldacervello ed il garmino al polso, che invece deve lottare con le maniche lunghe che cercano di coprirlo.
Scorrazzare da queste parti significa salita ed ancora salita. Sulla prima trovo quel gran pezzo del Biagini, poi una piccola indecisione (alcuni podisti hanno svoltato per la ciclabile), e mi dirigo verso il monte.
Ancora sono lontano dalla Grande Ascesa, ma prima lo sterrato di via di Costa (in leggera salita) e via di San Niccolò, mi porta nella piacevole cittadina di Buti. Quà s´incomincia a fare sul serio, e la corta, ma dura salita di via Castel di Nocco pare una pugnalata ai polpacci. Seguono le scale per scendere verso la piazza del paese.
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Riprendo la salita che mi porta al primo ristoro. Quà trovo il compagno di squadra, il tranquillo Egidio. Subito mi chiede che fine ha fatto Gianni, ed insieme rimettiamo in movimento le gambe.
Il cioccolato mi ha rinvigorito, e la boscaglia a cui andiamo incontro non può che farci piacere.
L´aria è fresca, ma non troppo: una temperatura ideale per correre. La salita ancora non è finita.
C´è un passaggio tra le terrazze degli ulivi, dove io non smetto mai di correre. Vuol dire che la pastasciutta di stamani sta facendo il suo effetto, e le mie gambe non soffrono né il freddo, né lo sterrato difficile. Va bene così.
Un po´ rimpiango la macchina fotografica, ma oggi ho scelto di correre, senza l´assillo di fermate improvvise, per fare scatti anche se piacevoli.
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Dopo il piacere c´è il dispiacere: gli alberi persi a causa di incendi o di eventi climatici.
E´ dura passare di quà. Siamo ancora in salita, ma quello che ci fa soffire è questa natura volatilizzata, come foglie al vento.
Oltre ad Egidio c´è un ragazzone total black, che nonostante la forma non propriamente snella, riesca a tenere un passo agevole.
Finita la salita dopo 8,5 km, quasi ininterrotti, inizia la discesa su di un terreno impervio tra pietre e sassi.
Egidio ed il ragazzo scendono senza problemi, io vado lento, lento per la solita paura di scivolare a culo in terra.
Appena il terreno s´inclina verso l´alto, aumento il passo e riesco a raggiungerli in men che si dica.
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Secondo ristoro al cioccolato, ed osservo un Monti a osservare le olive.
Scendiamo verso l´asfalto di via Nenni e poi in via Pania per un veloce ristoro dove un nutrito gruppo di Spensierati ci coinvolgono in un paio di fotografie. Ringrazio tutti, e riparto all´inseguimento della coppia che nel frattempo aveva ripreso a muoversi.
Egidio è una persona abituata a correre senza orologio e senza gps, ma stavolta continua a chiedermi "a quanto siamo".
Un paio di km ancora e, parlando, parlando rifiniamo sulla Sarzanese a due passi da dove siamo partiti.
L´Arco Rosso ci attende, forse tra gli ultimi. Di certo un paio di minuti dopo il gonfiale si sgonfia afflosciandosi come una pera cotta.
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Come sempre un bel percorso. Tanta salita, un po´ di discesa, spesso abbordabile anche per uno come me.
La compagnia di Edigio è stata piacevole e i 16,810 km sono passati spensieratamente. 1h53.18 (4 minuti in meno rispetto all´anno scorso), con una media di 6.45 m/km.
I ristori erano buoni. Liquori, cioccolato, arance e savoiardi primeggiavano.
Finalmente esiste un Monti che ci tratta bene.
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Coro: (come cita Daniele) E il trentino?
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Saluto Egidio e poi il ragazzo, vado a posare la passata rustica, e rimetto in moto le gambe.
Dalla zona industriale alla Sarzanese. Lungo la ciclabile di Rio Magno, via Butese ed arrivo a Vicopisano.
Svolta a sinistra e lo sterrato di via Serrazza mi riporta verso la Sarzanese. Un passaggio nella Provinciale del Monte Serra, via Europa, ancora Sarzanese e ritorno in zona industriale dopo 11,500 km e 1h03.32 di corsa. Media 5.31 m/km.
Totale cascinese: 28,310 km e 2h57.
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Con piacere ho fatto del bel movimento, e leggendo il resoconto del Monti ho saputo anche di aver fatto beneficenza.
Sono cose che vorrei non finissero mai.
Loris Neri - Podistica Galleno


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