08 Agosto 2020
Manifestazioni

21 Trofeo W Le DONNE

25-11-2012 - MANIFESTAZIONI
Dom
25
Nov 2012
orario: 7.30-8.30
dove: Fornacette Calcinaia (G.P. W Le Donne) Tel 050 702758

Un vecchio proverbio paesano diceva "Se la Verru´a mette il cappello, se esci di casa non ti scordare l´ombrello".Proverbio smentito questa mattina perche per la seconda domenica consecutiva, dopo Cascine di Buti, il tempo e stato clemente e ha risparmiato a noi poveri podisti, nonostante densi nuvoloni galleggiassero sulle nostre teste, ulteriori rovesci d´acqua.
Il risultato e stato quello di aver potuto di apprezzare a pieno di quest´ultima manifestazione del gruppo podistico di "W Le Donne"poiché l´anno prossimo per motivi tecnici non hanno potuto iscriversi ai due Trofei, Pisano e Tre province.
L´anno prossimo sentiremo certamente la mancanza dei luoghi che abbiamo attraversato oggi, dallo spettacolo della vista della rocca del Brunelleschi a Vicopisano, alla salita della Verru´a, dal panorama della piana dell´Arno alla strada tutta connessa che tagliando a meta costone sotto praticello ci ha portato a campo dei Lupi, dei magnifici ristori e della cordialità di Tulio e compagni ottimi organizzatori della manifestazione.
Speriamo a un superamento delle difficoltà del gruppo per riaverli con noi anche nei prossimi anni.........................................................................................................................----------------------------------------------------------------------------------------------
L´amico LORIS ci Scrive
Mettiamola così: la maratona di Pisa mi porta sfiga.
Oppure, il Trofeo W le Donne è una corsa sfigata.
Ricapitoliamo, e procedo dall´inizio.
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Avvicinarmi alla maratona pisana mi crea alcuni problemi, per lo più fisici.
Vuoi che sia l´inverno alle porte, vuoi che siano i chilometri sempre più numerosi, vuoi che sia l´ansia da prestazione, da tre anni a questa parte mi succede sempre qualcosa. E la gamba/piede sinistro è il baricentro di questi dolori.
Infatti mercoledì sera, durante il mio consueto allenamento cittadino, mentre andavo così bene che tenevo pure il passo maratona senza neanche sforzare, cosa mi succede? Eccolà un bello stiramento muscolare.
Ero a metà e la voglia (o la testardaggine) di finire mi ha fatto proseguire. Una volta tornato a casa, fare le scale è stata un´impresa.
Il giovedì a lavorare ero Loris Gambadilegno. A pensare che fino a martedì avevo un dolore muscolare al polpaccio destro! Mah! I Misteri del corpo umano.
Curatomi con palettate di arnica e con un paio di FANS, ho rinunciato ai 10 k del venerdì per sperare di essere a posto stamani.
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Dove vai a correre domenica?
In una città che inizia per F, terza lettera una R, e finisce per E
Firenze!
No: Fornacette.
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Uno dei pochi che non va alla maratona più famosa della Toscana. Ma tenetemi un posto perchè ci andrò l´anno prossimo.
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La corsa di Fornacette ha il suo brutto ricordo. Una morte improvvisa due anni fa. Impossibile non rabbrividire quando sono passato làssù.
E´ una buona corsa, con un bellissimo percorso, perchè dopo aver visto l´Emissario passare sotto l´Arno, mi avvicino alla Strada Vicinale dei Gelsini (un´autentica Strada Bianca sterrata) che mi porta a Vicopisano, e dopo la svirgolata tra un sentiero quasi nascosto, sbuco in via della Verruca dove troverò la stupenda salita a zig-zag che terminerà con 360 metri di altitudine.
Peccato non riuscire a vedere Vicopisano dall´alto. Però le sue torri sbucavano, nonostante tutto, tra la nebbia e l´umidità.
Intanto gli ulivi mi facevano compagnia. I camminatori salivano lenti, e io tenevo il mio passo -direi buono-, malgrado la gamba sinistra si stava incazzando con me.
Le macchine mi sporcavano con i loro fumi malsani, questi cacciatori di povere bestie manco rispettano lo sterrato boschivo e sgasano tra i podisti come se noi non ci fossimo. Poi si credono "amanti della natura".
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Finito l´asfalto, non vuol dire che è finita la salita, c´è ancora un pezzo assai irto, e insieme a me ho Mario Cornicette Pardella.
Giallo canarino come lo sono io. Pronti a volare verso il secondo ristoro. Niente di eclatante, ma un biscottino al cioccolato è sempre meglio che un cazzotto tra i denti.
E´ finito lo sfacchinamento e, dopo aver scollinato, ci ritroviamo nella pietraia che ci riporterà a basso.
Mario mi sfugge, e con la scusa di corbezzoli da cogliere per la signora Vittoria, mi fermo pure per un pit stop.
Non fremo nello scendere tra questi sassi. Ed il passo medio si alza sempre più.
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Al terzo ristoro (e vicino al punto di Memoria, di cui ho accennato prima), ritrovo Mario ed entrambi veniamo chiamati dagli Spensierati per alcune foto di gruppo. C´è pure il Biagini, l´unico che mi sbuca a fianco quando ho ripreso a correre.
Scendo verso San Giovanni la Vena, passando lungo le piccole vie fiancheggiate da ville, e casolari dal sapore antico.
Un cinghiale razzola in un giardino come una gallina, e ci guarda passare come se fosse un cane curioso.
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Ultimi km di ritornata, ripassando il ponte sull´Arno e poi vicino all´argine dell´Emissario in località Case Bianche.
Svirgolate cittadine, con il dolore alla gamba sinistra che si fa sentire, per poter terminare davanti al negozio di W le Donne, dopo 2h12.52 con un tempo superiore di ben 19 minuti rispetto all´anno scorso. La media odierna è di 7.18 m/km per i 18,190 km percorsi.
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Il veloce ristoro (un cantuccio di pane e qualche biscotto), un sorso di tè, due battute con quel giovincello del Monti, e mi dirigo alla macchina.
Vado a San Giovanni alla Vena, un po´ lontano dalle auto.
Rimmetto i piedi a terra e riparto per il mio allungo.
Stesso percorso fatto con la corsa (Martini-Gelsini-XX Settembre-Salutini-lo sterrato-Verruca), poi scendo verso viale Veneto e lo sterrato di via Serrazza.
A metà della ciclabile svolto in via Butese, e riprendo via Verruca, lo sterrato sulla sinistra e poi la (bella e lunga) ciclabile di via Armando Diaz. Fino alla Vicarese, dove faccio un paio di giri tra via Martini, Vicarese, e la provinciale della Botte, per chiudere (quasi dolorante, ma non stanco), vicino alla mia auto, dopo 1h00.02 e 10,07 km. Media 5.58 m/km.
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Totale fornaccettaro 28,890 km per quasi 3h13. Tutti fatti con una gamba e mezzo.
Loris Neri - Podistica Galleno

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