27 Settembre 2020
Manifestazioni

9° Mazza Maratona G.Cerone Citta di San Miniato

08-12-2019 - MANIFESTAZIONI
Dom
08
Dic 2019
orario: DOMENICA 08 DICEMBRE Part Ore 9.00
dove: San Miniato Basso Org. Ass. Sport e Solidarieta S.Miniato (Leoni I.) Cell. 346 6941868 Fax 0571 485128

MEZZA MARATONA G. CERONE S. MINIATO

78 Prova valevole per il nostro 41° trofeo Pisano di Podismo,manifestazione iniziata sotto una coltre di nebbia con scarsa visibilità ma alla fine un timido sole faceva capolino tra le nuvole, temperatura quasi mite che invogliava a correre.Buona affluenza di podisti per la competitiva, circa 750 , un poco meno per la ludico motoria.....................

San Miniato
Abituata a lotte tra Pisani e Fiorentini sin dall' antichità.questa mattina ha visto altre generi di lotte tra podisti che si contendevano la vittoria di questa mezza maratona
Il centro storico della città sorge in posizione strategica su un colle a metà strada tra Firenze e Pisa per cui la città è stata scena di molteplici scontri fra i due odierni capoluoghi, fino alla definitiva conquista fiorentina.
Il nucleo storico della cittadina si estende su tre colli confinanti lungo la piana dell'Arno, a 140 m s.l.m., con un impianto urbanistico medievale intatto. La posizione era particolarmente felice per il controllo dei principali assi viari e fluviali della zona, dalla via Francigena alla via pisano-fiorentina e dall'Arno all'Elsa.


Il nucleo originario della città risale all'VIII secolo: un gruppo di longobardi, secondo un documento originale datato 713 e conservato nell'Archivio Arcivescovile aLucca, si stabilì su questo colle ed edificò una chiesa dedicata al martire Miniato.Federico II di Svevia eresse nella città la rocca e vi fece risiedere il suo vicario per la Toscana. Per questa origine germanica la città, di tradizione ghibellina, fu chiamata per tutto il medioevo come San Miniato al Tedesco, nome che è rimasto in uso anche nei secoli successivi.
Dopo aver siglato la pace con Firenze il 31 dicembre 1370, San Miniato adottò ilcalendario fiorentino in sostituzione di quello pisano e mutò il nome in San Miniato al Fiorentino, e poi semplicemente San Miniato.[4]
Nel 1622 ottenne la cattedra vescovile e quindi la diocesi: fino ad allora faceva infatti parte della diocesi di Lucca.
Il giovane Napoleone visitò San Miniato per ben due volte. La prima fu per avere l'attestato di nobiltà della propria famiglia: iBuonaparte di Aiaccio avevano infatti lontane origini samminiatesi; l'attestato era necessario a Napoleone per poter accedere all'accademia militare francese. Successivamente vi fece ritorno durante la Campagna d'Italia, facendo visita all'ultimo superstite del ramo toscano della famiglia, il canonico Filippo Buonaparte. Una lapide affissa sul palazzo Buonaparte testimonia l'incontro lì avvenuto.
La città rimase nell'orbita fiorentina fino al 1925, quando fu ceduta alla provincia di Pisa[5].
La seconda guerra mondiale lasciò il segno nella città per via della strage del Duomo. Venne altresì distrutta una buona parte delle costruzioni medievali, tra cui la Rocca di Federico II, prontamente ricostruita negli anni successivi.



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