27 Settembre 2020
Manifestazioni

18°trofeo "Madonna del Bosco"

16-06-2013 - MANIFESTAZIONI
Dom
16
Giu 2013
orario: 7.30-8.30
dove: Santa Colomba Bientina (Contr. la GIRAFFA )Tel 0587 714067 Cel. 339 6811202

S.COLOMBA
Una volta all´anno giunge l´estate. In questo 2013 si è fatta attendere più del dovuto, anche se in realtà inizierà tra qualche giorno.
Quando cala le sue calde braccia, avvolge noi umani con il suo alone irrespirabile.
Noi podisti, che dell´umano a volte abbiamo poco -c´è chi muove braccia e gambe come se fosse un bradipo, o chi sfreccia come se fosse una gazzella inseguita da una tigre- soffriamo il caldo e l´afa, come dei ghiaccioli sopra la sabbia assolata.
Queste sono le sensazioni che incomincio a sentire, appena la linea rossa del termometro supera i 20 gradi.
Se della gazzella che scappa, non ho grande somiglianza, quando corro con queste temperature, io ed un bradipo possiamo essere fratelli.
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Domenica la dura Pesticciata ha lasciato segni sul mio fisico più del previsto.
Lunedì ho fatto una giornata di ferie (con riposo e camminata defaticante), ma il mercoledì ho rimesso le babucce sportive per farmi una ripassatina verso il Galleno. Con la dovuta sofferenza e lo spirito del "se mi fermo è un casino rincominciare".
Venerdì nel mio giro ad anello, tra la nuova Francigena, Orentano e Villa Campanile, ho sfiorato il record personale.
Quindi Pesticciata dimenticata, almeno sul livello fisico.
Il dubbio rimane, se dovrò affrontare un chilometraggio 15/20k. E la corsa di Santa Colomba, capita a fagiolo.
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Ho spento la sveglia, e quando riapro gli occhi è già tardi. Per fortuna la distanza da casa è di pochi chilometri.
Giusto il tempo della pastasciutta, di una sciacquata al viso, un po´ di ripristino, e la vestizione mezzo podista, mezzo persona normale.
Giungo a S.C. e parcheggio davanti alla chiesetta. Vedo selve di gambe che si muovono in tute le direzioni.
Mi metto la nuova canotta del Galleno, e corricchio verso l´iscrizione.
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Due passetti insieme a Ruggero, e nella discesa dello Zarellone m´involo sotto il sole bientinese.
Ricalcando grosso modo la Maratonina di un mesetto fa. E una mia corsa solitaria fatta due settimane orsono.
Tra 12 giorni ci tornerò con la corsa pomeridiana di Quattro Strade.
Tutto ciò mi fa ripensare ai vari calendari podistici. Mai alternare i luoghi, ma restare sempre vicino:
Quando troppo Monte Serra; quando troppe Cerbaie; quando troppo Padule di Bientina.
Ora mentre sto scrivendo sento il Coro di Daniele lamentarsi: Se non hai voglia, resta a casa!
La mia voglia è correre, ed è per questo che sono quà!
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Non mi lamento quando salgo lungo la provinciale, vorrei girare subito a destra verso il bosco, ma il percorso da fare è questo.
Poche centinaia di metri d´asfalto, e scendo al secondo ristoro.
Saluto una bella coppia spensierata, con tanto di cane. Il sorso di tè, il biscottino e lo zuccherino, mi danno un poco d´energia per ripartire subito. E mi dirigo verso il bel Lago.
Scatto alcune foto. Le ho fatte un mese fa, ma ogni volta questo Lago pare diverso.
Verde e rigoglioso come l´edera che cresce sopra ad un balcone. Ogni volta che ci passo vicino, mi sembra di correre sopra all´acqua.
Una piacevole sensazione. Un brivido leggero che intercorre dentro la canottiera, scendendo giù, lungo la schiena.
Ed è un peccato che oggi dura così poco.
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Dopo la risalita, e lasciata l´ombra del bosco, mi trovo in via del Ghinghero.
Quà svolto a destra e faccio lo sterrato che attraversa un altro pezzo di bosco, e che diventa l´asfalto di via Lungo Poggio Inferiore.
I tesori vegetali delle Cerbaie rimangono alla mia sinistra, e dopo aver valicato la provinciale, ho fatto un terzo ristoro, piccolo e veloce.
Ci trovo Antonio, e percorriamo insieme gli ultimi chilometri. Prima passando accanto al campo sportivo, poi entrando in un altro spezzone di Cerbaie, in leggera salita disastrata.
Come quasi sempre succede, all´uscita dello sterrato ci aspetta una via grigia e dura. Giusto per farci capire che il mondo inizia a vivere (o morire) prima di un bosco. Piccolo o grande che sia.
In questo caso è Strada del Bufalaio.
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Ultimi passi, sbagliando è ovvio, seguendo le frecce della A sulla destra.
Capito l´errore, sorridiamo a chi ci dice "avete finito di andare avanti e indietro?"
Nei pressi del punto d´arrivo, c´è ressa di podisti che tornano verso le auto; di auto che tornano verso le case; di case che rimangono ai bordi del viale.
Per non impattare in qualcosa, mi svincolo sotto il nastrino rosso e vado verso il bar, per terminare la mia corsa nel senso opposto all´arrivo.
Una volta tanto che vedo l´Arco Rosso ancora in piedi.
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Un po´ di pastasciutta, e di tè, che fanno sempre gusto.
Due chiacchere sulla Pistoia-Abetone (che a fine giungno non farà mai per me), ed il saluto ad Antonio.
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Stamani c´erano 15,530k che ho svirgolato in 1h32.56 con una media di 5.59 m/km. Da quando tengo la macchina fotogarfica, pare una media da record.
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Per la cronaca aggiungo che questa scarpinata mi mette un po´ di tristezza:
-Per il percorso che si può migliorare (e di parecchio). Troppo sole per i boschi che stanno così vicino.
-Per i ristori che sono ai minimi termini. Forse mi ero abituato bene con Marlia, Porcari e la Pesticciata in poco più di un mesetto.
-Perchè fino a settembre difficilmente troverò percorsi sopra i 20k.
-Perchè da quà in poi soffrirò per il gran caldo come un pesce sulla griglia.
-Perchè devo imparare a correre sotto l´acqua del mare. Per questo ho invidiato il Cecchella a pelo d´acqua.
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Loris Neri.......Podistica Galleno


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