25 Novembre 2020
Manifestazioni

17°Marcia dell´ORCINO

20-10-2013 - MANIFESTAZIONI
Dom
20
Ott 2013
orario: 7.30-8.30
dove: Orentano (Pol Virtus orentano)Tel 058323377 Cel 328 9021670 Fax 0583 23689

l´Orcino, brigante dell´Ottocento, protagonista di avventure e malefatte impareggiabili, tra rapine, beffe ed evasioni: non era un Robin Hood, perché rubava ai ricchi per...dare a sé stesso. Per restare agli eroi popolari, forse era più vicino a Lupin. Ma nel "suo territorio", allora come oggi, non ha bisogno di paragoni e non deve invidiare la popolarità a nessuno. L´Orcino. Il personaggio in questione è Raffaello Picchi di Altopascio, conosciuto da tutti, autorità giudiziarie comprese, come Norcino, poi trasformato dal popolo in Orcino.

Un brigante temuto dalla gente, capace di mettere a segno nel corso della sua vita una serie incredibile di "colpi", con un debole per i vestiti e i tessuti in generale; nato ad Altopascio nel 1798, appena 18enne inizierà ad avere i primi guai con la giustizia, che ne caratterizzeranno l´esistenza fino al giorno della morte: la storia e gli atti, vogliono che questa risalga alla notte del 31 ottobre 1855, all´interno del carcere delle Murate di Firenze. Ma la leggenda è un´altra cosa ed è qui che si ritrovano i motivi che spinsero Ramacciotti a scavare, inutilmente, a Orentano. Secondo la credenza popolare, l´Orcino ormai braccato dalle autorità, decise di fuggire in America. Prima però, avrebbe nascosto il proprio tesoro a Orentano. Qualche anno dopo, un orentanese tornò dall´America e si mise sulle tracce del tesoro, seguendo le indicazioni di un compaesano, che gli aveva raccontato di aver incontrato in gioventù la banda dell´Orcino, venendo a sapere dell´esistenza del tesoro: {Tu cerchi l´America quaggiù, ma l´America ce l´hai a Orentano...}.

E l´Arrotino pensò bene di tornarsene in paese, anche se poi la sua ricerca non ebbe esito, così come il secondo tentativo del 1959. Il libro. La storia del brigante è stata minuziosamente ricostruita da Sergio Nelli e Savino Ruglioni, nel libro "Il tesoro dell´Orcino" (Fm Edizioni). Un resoconto quanto mai realistico della vita avventurosa di Raffaello Picchi, supportato da verbali e documenti del tempo, che fanno luce su una lunga serie di episodi che lo videro protagonista, talvolta con la sua, poco raccomandabile, compagnia e altre volte da solo. I paesi dell´Orcino. Al di là della leggenda del tesoro, il legame del lucchese Orcino con la provincia di Pisa è forte, soprattutto perle malefatte. Al brigante di Altopascio sono stati attribuiti "colpi" in varie zone: dalla casa di Giovanni Martini a Galleno, paese dove viene accusato anche del furto di {otto forme di cacio parmigiano}, alla villa di Pradello, nei pressi di Forcoli.

Per non parlare delle galere. Nel 1828 viene condannato a quattro anni di lavori forzati a Volterra e nel 1834 viene arrestato a Bientina, mentre preparava un colpo a Vicopisano: viene rinchiuso nella carcere segreta proprio di Vico; in seguito torna più volte in cella a Volterra, da dove riesce anche a evadere. Orcino e Orentano. Alcuni posti legati al bandito sono ancora visibili e in qualche modo non fanno che rendere ancora più densa nube di mistero che aleggia sulla storia di questo personaggio, sempre più sospeso tra leggenda e realtà. Nel bel mezzo del bosco, a un paio di chilometri dal centro del paese, c´è la "Fonte del sasso", dove l´Orcino si rifocillava; l´area è curata ed è anche attrezzata per i pic-nic. Negli anni Sessanta, l´11 agosto, all´indomani di San Lorenzo, i paesani si ritrovavano in questa zona per una merenda in compagnia: un rituale che con gli anni è stato abbandonato. Il fantasma. Poco più in là c´è Seradigo: da queste parti, una volta, era pieno di case di contadini, dove Orcino era solito rifugiarsi.

Da queste parti, almeno in passato, gli abitanti delle case sparse a ridosso e dentro al bosco, erano pronti a giurare sulla presenza del fantasma dell´Orcino, che si aggirava per quei luoghi che lo avevano visto anche da vivo. L´aneddoto. Ogni angolo di Orentano, o quasi, sembra conservare un legame con il brigante. Come Corte Nardi, dove secondo la tradizione, durante una ricognizione, il nuovo comandante dei gendarmi incontrò l´Orcino, che proveniva da quel gruppo di case e non conoscendolo gli chiese notizia del bandito: {Quando c´ero, c´era}, rispose il brigante. Una risposta che lasciò perplessa la guardia, che si diresse verso le case. L´appuntamento. C´è chi ha dedicato all´Orcino una pizza e chi un piatto di spaghetti. C´è chi ha ricostruito la sua storia e chi ne ha tramandato la leggenda. Ma dedicata al brigante dell´Ottocento c´è anche una marcia podistica ludico motoria (5, 12 e 21 km), il cui percorso si snoda proprio sui sentieri legati all´Orcino e alle sue gesta.
E proprio a questa marcia organizzata magistralmente dalla Virtus Orentano che con 1340 presenti i Podisti del trofeo Pisano insieme agli amici del T.P.L. hanno calpestato questi sentieri tra i boschi di Orentano percorrendo anche a brevi tratti la famosa via Franchigena cancellando i timori e le paure del 1800 riempiedoli di colori e allegria.

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